TEVEREVER
Dettagli progetto
Roma | Lazio | Italia
Settore : Settore turistico
Luogo : Roma | Lazio | Italia
Cliente : Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma
Stato dei lavori : In corso di realizzazione
Assegnazione : Direzione Lavori / CSE
Progettisti : Studio Barretta&Partners
Anno : 2024
Tag : Restauro, Rigenerazione urbana
All’interno del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, si inserisce il progetto TEVEREVER, al fine di riqualificare, restaurare e garantire accessibilità lungo la riva sinistra del Tevere, per il tratto da Ponte Testaccio all’Isola Tiberina, fino al Ponte Garibaldi. L’area si trova all’interno del Municipio I del comune di Roma, ed è inserita all’interno di diversi piani strategici e di tutela del territorio.
L’intervento ha una superficie complessiva di 37250 m2, di cui 4.000 m2 superficie a verde e la restante caratterizzata da percorsi e opere murarie edificate nei secoli.
La quota interessata dall’intervento non è quella della città e dei lungotevere confinanti, ma quella più bassa della banchina, delimitata infatti dalle imponenti opere murarie dei muraglioni rivestiti in travertino, realizzati tra la fine del XIX sec e i primi del XX sec.
L’ambito di progetto intercetta molte connessioni trasversali, ponti e assi che diventano elementi fondamentali per la ricucitura del tessuto urbano di Roma. Partendo da nord i ponti intercettati dal progetto sono: il ponte Garibaldi, il ponte Fabricio, Il ponte Palatino, il ponte Sublicio e il ponte Testaccio. Gli elementi trasversali non sono solamente connessioni fisiche tra fiume e diversi ambiti di città ma hanno un valore potenziale intrinseco, avendo come origine l’ambito fluviale essi divengono delle vere e proprie intersezioni ambientali tra l’ecosistema fluviale e le aree verdi, gli spazi aperti della città.
Lo spazio incluso nei limiti di Teverever, principalmente identificato con la banchina che corre lungo il Tevere, è un ambito spesso sottovalutato e dimenticato ma da un grande potenziale sopito.
Emergenze archeologiche, continuità con i grandi sistemi identitari del tessuto storico-culturale della città di Roma, patrimonio ambientale e naturale si intercettano in tratti diversi lungo la banchina; queste peculiarità già presenti sul territorio diventano il punto di partenza per la definizione degli ambiti all’interno dell’area di progetto.
Il progetto assume un carattere discreto, gli interventi sono puntuali e scrupolosamente in dialogo con le preesistenze. Si configura una passeggiata lunga poco meno di 3 km, declinata in tratti più statici e contemplativi in corrispondenza delle emergenze storico-archeologiche e di quelle naturalistico ambientali, declinata in tratti più dinamici laddove dominano elementi dall’estensione (muraglioni, parco lineare del paesaggio umido, mura aureliane,…)
All’interno di questo scenario dal potenziale insito, il progetto prevede l’inserimento di alcuni attrattori che da un lato sono icona storica del carattere ricreativo del Tevere dall’altro sono dei veri e propri attrattori sociali: le piattaforme galleggianti attrezzate a bordo banchina.
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